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Kata e Bunkai. Estetica pratica o pratica estetica?

Updated: Nov 19, 2021

Insegno Tai Ji Quan e Qi Gong, ma le mie radici affondano nel Karate-Do, che ho praticato per quindici anni prima di dedicarmi agli Stili Interni Cinesi. Peraltro continuo a mantenere

un collegamento con il mondo del Karate-Do collaborando con il "Club Cinture Nere" la Master Class fondata e guidata dal M° Alberto Barbanti, sotto l'egida del M° Masaru Miura.


Il Club Cinture Nere si propone di approfondire l'applicazione del Principi Ni Sente Nashi

e Go No Sen nell'approccio al combattimento, a partire dalla Tradizione del Karate-Do, ma

in modo trasversale, travalicando gli steccati ideologici degli Stili e delle diverse Arti Marziali.


Infatti, al di là dei diversi Stili, i Principi dell'Arte Marziale sono universali, così come è comune il metodo di apprendimento che in ogni Arte Marziale si avvale di due fondamentali strumenti di studio: Kata e Bunkai.


Bunkai, significa letteralmente "analisi" o "scomposizione". È il termine che nelle Arti Marziali giapponesi indica il processo di estrazione delle tecniche di combattimento celate nei movimenti stilizzati di un Kata (Forma) e l'applicazione nel Goshindo (difesa personale).

La trasmissione e traduzione dei Kata è da sempre terreno di confronto e discussione tra

i sostenitori di due fondamentali approcci al Bunkai e, più in generale, all'Arte Marziale.


Da un lato ci sono i Praticanti che seguono scrupolosamente le interpretazioni più ortodosse, così come tramandate dalla catena di Maestri della loro Scuola, spesso intendendo il Bunkai come una sorta di perfetta e intoccabile rappresentazione anche quando, in modo alquanto irrealistico, pretenderebbe di applicare nella realtà le tecniche così come eseguite nel Kata,

In tal caso il Bunkai apparirà come un'affascinante coreografia, dove l'applicazione delle tecniche replica fedelmente la perfetta cifra estetica dei Kata, poco plausibile nella realtà.


Oppure, ci sono i Praticanti che intendono il Bunkai come una continua ricerca della più efficace applicazione nella difesa personale delle tecniche sintetizzate nei Kata. Infatti, le tecniche più efficaci sono spesso nascoste ad una lettura superficiale, abilmente dissimulate proprio in quei passaggi gestuali che parrebbero una mera transizione tra una tecnica e l’altra, oppure sono nascoste proprio nelle tecniche che appaiono più esplicite e magari troppo sofisticate e plateali per poter essere davvero applicabili in un combattimento reale.


È una ricerca non facile perché, così come nella scrittura degli ideogrammi uno stesso segno può rappresentare diversi significati, a volte opposti o complementari, anche

nei gesti e nelle tecniche marziali non c'è mai una lettura e un'applicazione univoca.

Inoltre, va considerato che anche nella Tradizione più ortodossa, nella traduzione e trasmissione, nel tempo può verificarsi qualche modifica, intenzionale o accidentale.

Non a caso Tradizione, Tradurre e Tradire hanno la stessa radice etimologica.


Infatti, come mostrato dal video qui allegato, puramente illustrativo, spesso le tecniche

nascoste non assomigliano per nulla all'apparenza estetica del Kata. Ovvero, laddove parrebbe un pugno, in realtà è una presa, dove sarebbe evidente una parata, invece è una leva, dove viene mostrato un calcio, in realtà è una proiezione. Inoltre, le tecniche celate più efficaci appaiono spesso davvero poco estetiche, anzi, talvolta sono piuttosto imprecise, ingannevoli e "antisportive", come così è la realtà del combattimento vero, quando è in gioco la vita e conviene utilizzare ogni risorsa, senza troppi fronzoli.



Tra questi due approcci, nel Bunkai di ogni Kata c’è tutto un mondo di interpretazioni, dove le tecniche più nascoste divengono accessibili al Ricercatore solo dopo anni di osservazione e pratica. Oppure grazie a un bravo Maestro che le abbia ricevute e le sappia trasmettere.


“La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri.” (G. Mahler)


Tradizionalmente, il Maestro trasmette a tutti gli Allievi il livello di Bunkai più ortodosso, essoterico, ma solo a pochi trasmette l’interpretazione più esoterica, nascosta, che in parte gli fu trasmessa dal proprio Maestro e in parte lui stesso ha sintetizzato in anni di Ricerca.


Perciò, come recita un Koan, valido per ogni Arte: “Se sei bravo come il tuo Maestro, non sei bravo come il tuo Maestro.” Così, proprio per onorare la Tradizione, credo che innanzitutto si debba avere l’umiltà di obbedire, apprendendo alla perfezione gli insegnamenti così come trasmessi dal proprio Maestro. Ma poi, a mio parere, occorre il coraggio di disubbidire clamorosamente, mettendo in discussione quanto si è appreso, ricercando un livello ancora più alto nella Pratica estetica del Kata e un livello ancora più profondo nella comprensione e applicazione efficace del Bunkai, per far progredire di un passo sia l'Arte che la Tecnica, rispetto al massimo livello raggiunto e trasmesso dal proprio Maestro.


Infine, personalmente, condivido con lo spirito di ricerca del Club Cinture Nere che Kata e Bunkai siano sempre da studiare a fondo, in tutte e due le accezioni. Come una meravigliosa coreografia Zen, consapevolmente praticata come fine a se stessa (l’Art pour l’Art), elevando con la perfezione estetica della tecnica anche lo spirito. Ma anche come ricerca del più funzionale utilizzo della fisiologia e della più realistica ed efficace applicazione nel Goshindo.


A tale proposito allego qui anche un video di studio del M°Alberto Barbanti, sul Bunkai del primo movimento del Kata Heian Shodan, secondo l'approccio Ni Sente Nashi e Go No Sen.


(Bruno Banone)



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Per informazioni su corsi, seminari e lezioni individuali, di Tai Ji Quan e Qi Gong

in compresenza oppure online di ACSD ELEFANTE BIANCO / Officine Olistiche,

potete scrivere direttamente nel form qui in basso oppure inviare una e-mail a: segreteria@elefantebianco.org


Per maggior info sul M° Bruno Banone e sul Tai Ji Quan e Qi Gong:

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Video 1 thanks to: M°Jesse Enkamp / How To FIGHT With KATA (10 Bunkai) https://www.youtube.com/watch?v=8PtYD_6W7BY


Video 2 thanks to: M°Alberto Barbanti / Bunkai Kata Heian Shodan https://www.facebook.com/alberto.barbanti/videos/185167557145219


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